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COLLOCAMENTO OBBLIGATORIO DISABILI: PROSPETTO INFORMATIVO, OBBLIGHI, BASE DI COMPUTO E SANZIONI (LEGGE 68/1999)
16 Febbraio 2026
Entro il 31 gennaio di ogni anno, i datori di lavoro soggetti alla Legge n. 68/1999 devono verificare se sussiste l’obbligo di trasmissione del prospetto informativo disabili, documento fondamentale per attestare la situazione occupazionale aziendale ai fini del collocamento obbligatorio.
FONDO TESORERIA INPS: RIFORMATI DAL 2026 I CRITERI DI ADESIONE
13 Febbraio 2026
Con il comma 203 dell’articolo 1 della Legge 199/2025, il legislatore interviene in modo strutturale sui criteri di computo utili a determinare l’obbligo di adesione al Fondo Tesoreria INPS per il versamento del TFR dei lavoratori che scelgono di mantenerlo in azienda.
PARITÀ RETRIBUTIVA: VIA LIBERA PRELIMINARE AL DECRETO DI ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA UE 2023/970
09 Febbraio 2026
Il Consiglio dei Ministri, con comunicato n. 159 del 5 febbraio 2026, ha approvato in esame preliminare lo schema di decreto legislativo di attuazione della Direttiva (UE) 2023/970, finalizzata a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore.
RIFORMA IRPEF 2026: COSA CAMBIA DAVVERO IN BUSTA PAGA
21 Gennaio 2026
Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) entrano in vigore alcune modifiche al sistema IRPEF che incidono direttamente sulle buste paga dei lavoratori dipendenti. Si tratta della prima di una serie di novità fiscali che, nel corso dell’anno, produrranno effetti – seppur contenuti – sul netto mensile.
FRINGE BENEFIT 2025-2026-2027: CONFERMATO L’AUMENTO DEL TETTO DI ESENZIONE A 1.000 E 2.000 EURO
01 Dicembre 2025
Con la Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024) il legislatore ha confermato, in modo strutturale e non più solo annuale, l’innalzamento della soglia di esenzione fiscale e contributiva dei fringe benefit per un intero triennio: 2025, 2026 e 2027.
RESPONSABILITÀ DEL DATORE DI LAVORO ANCHE SENZA MOBBING: LA CASSAZIONE AMPLIA LA TUTELA DELLA SALUTE DEL DIPENDENTE
23 Ottobre 2025
Nel mondo del lavoro moderno, la tutela della salute del dipendente non si esaurisce nella prevenzione degli infortuni o delle malattie professionali. La Corte di Cassazione, con l’Ordinanza n. 27685 del 16 ottobre 2025, ha ribadito un principio fondamentale: anche in assenza di un vero e proprio mobbing, il datore di lavoro può essere comunque responsabile per violazione dell’articolo 2087 del Codice Civile, se non garantisce la piena tutela dell’integrità fisica e morale del lavoratore.
