
PIATTAFORMA DI GESTIONE DELLE DELEGHE DIGITALI: IL GARANTE PRIVACY APPROVA LO SCHEMA DI DECRETO
Scritto il 16 Marzo 2026
Il processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione compie un ulteriore passo avanti. Il Garante per la protezione dei dati personali, con la nota n. 544 del 9 marzo 2026, ha espresso parere favorevole sullo schema di Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (D.P.C.M.) che disciplina il funzionamento della nuova Piattaforma di gestione delle deleghe per l’accesso ai servizi digitali della PA.La misura rientra nel quadro delle riforme previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e punta a semplificare l’utilizzo dei servizi online da parte dei cittadini, garantendo al tempo stesso adeguati livelli di sicurezza e tutela dei dati personali.
Che cos’è la Piattaforma di gestione delle deleghe
La nuova piattaforma consentirà a ogni cittadino iscritto all’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) di delegare fino a due persone ad accedere ai propri servizi digitali della pubblica amministrazione.
In particolare, il delegato potrà operare per conto del cittadino sui servizi online che richiedono identificazione informatica, come ad esempio:
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SPID
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Carta d’Identità Elettronica (CIE)
Questo strumento è pensato soprattutto per agevolare categorie di utenti che possono incontrare difficoltà nell’utilizzo dei servizi digitali, come persone anziane, cittadini con scarse competenze informatiche o soggetti fragili.
Le caratteristiche tecniche della piattaforma
Lo schema di decreto definisce in modo dettagliato:
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l’architettura tecnologica della piattaforma;
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i requisiti di sicurezza;
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le procedure di gestione delle deleghe;
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le tipologie di dati trattati;
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le categorie di soggetti interessati.
Tali elementi sono stati valutati dal Garante Privacy, che ha ritenuto il sistema conforme alla normativa sulla protezione dei dati personali.
Esclusione delle deleghe professionali
Uno degli aspetti più rilevanti riguarda l’ambito di applicazione delle deleghe.
Il decreto stabilisce che la piattaforma non potrà essere utilizzata per deleghe professionali. Sono quindi escluse:
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le deleghe conferite a professionisti;
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i mandati a intermediari abilitati (ad esempio consulenti, commercialisti o CAF);
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i servizi destinati a professionisti, lavoratori dipendenti o collaboratori nell’esercizio delle proprie attività professionali o nell’adempimento di obblighi di legge.
La piattaforma sarà quindi limitata alle deleghe tra cittadini, evitando sovrapposizioni con i sistemi già utilizzati dagli intermediari professionali.
Limiti al numero di deleghe
Per evitare utilizzi impropri del sistema, lo schema di decreto introduce anche:
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un limite al numero massimo di deleghe che un soggetto può ricevere;
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una chiara definizione delle modalità di esercizio dei poteri di rappresentanza da parte del delegato.
Queste misure sono state inserite proprio per rafforzare le garanzie di sicurezza e prevenire possibili fenomeni di concentrazione delle deleghe.
Il ruolo delle pubbliche amministrazioni
Un altro elemento centrale riguarda la responsabilità delle singole amministrazioni.
Ogni pubblica amministrazione dovrà infatti:
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individuare quali servizi possono essere delegati;
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classificare i servizi digitali in tre categorie:
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servizi delegabili a tutti;
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servizi delegabili solo in specifiche condizioni;
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servizi non delegabili tramite la piattaforma.
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Questo approccio permette di mantenere un elevato livello di controllo sui servizi più sensibili.
Regole particolari per i dati sanitari
Particolare attenzione è stata dedicata ai servizi sanitari digitali, considerati particolarmente delicati sotto il profilo della tutela dei dati personali.
Per questo motivo è previsto un regime speciale per i servizi erogati tramite:
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Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE 2.0)
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Ecosistema dei Dati Sanitari (EDS)
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Piattaforma Nazionale di Telemedicina (PNT)
In questi casi saranno applicate specifiche misure di sicurezza e controlli più rigorosi.
I controlli del Garante Privacy
Pur esprimendo parere favorevole sullo schema di decreto, il Garante per la protezione dei dati personali ha precisato che continuerà a monitorare il sistema.
In particolare, l’Autorità si è riservata di valutare i trattamenti di dati personali effettivamente svolti dai soggetti coinvolti una volta che la piattaforma sarà operativa a regime.
Un passo avanti nella digitalizzazione della PA
La Piattaforma di gestione delle deleghe rappresenta un ulteriore tassello del processo di trasformazione digitale della pubblica amministrazione, con l’obiettivo di rendere i servizi online più accessibili e inclusivi, senza compromettere la tutela dei dati personali.
Se correttamente implementata, la piattaforma potrà contribuire a semplificare l’interazione tra cittadini e pubblica amministrazione, soprattutto per chi ha maggiori difficoltà nell’utilizzo degli strumenti digitali.
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