
RIFORMA IRPEF 2026: COSA CAMBIA DAVVERO IN BUSTA PAGA
Scritto il 21 Gennaio 2026
Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025) entrano in vigore alcune modifiche al sistema IRPEF che incidono direttamente sulle buste paga dei lavoratori dipendenti.
Si tratta della prima di una serie di novità fiscali che, nel corso dell’anno, produrranno effetti – seppur contenuti – sul netto mensile.
Vediamo chi è interessato, cosa cambia concretamente e quali effetti aspettarsi in busta paga.
IRPEF 2026: cambia la tassazione del lavoro dipendente?
Sì, ma non per tutti.
Le novità introdotte dal 1° gennaio 2026 riguardano esclusivamente i lavoratori con redditi da lavoro dipendente superiori a 28.000 euro annui.
Per chi si colloca sotto questa soglia, non è previsto alcun cambiamento rispetto al 2025.
È importante precisarlo subito:
gli aumenti di netto saranno modesti e, in alcuni casi, quasi impercettibili.
Confermato il sistema IRPEF a tre scaglioni
Anche nel 2026 resta confermato il sistema IRPEF articolato su tre scaglioni di reddito:
-
fino a 28.000 euro
-
da 28.000 a 50.000 euro
-
oltre 50.000 euro
La vera novità riguarda il secondo scaglione.
Taglio dell’aliquota IRPEF per i redditi medio-alti
Dal 1° gennaio 2026:
-
l’aliquota IRPEF applicata ai redditi da 28.000 a 50.000 euro
-
scende dal 35% al 33%
Una riduzione di 2 punti percentuali che produce un leggero aumento del netto in busta paga per i lavoratori interessati.
Attenzione: non si parla di RAL, ma di reddito imponibile IRPEF
Un aspetto fondamentale, spesso fonte di confusione, riguarda la base di calcolo.
Gli scaglioni IRPEF non fanno riferimento alla RAL, bensì al reddito da lavoro dipendente, cioè:
l’imponibile fiscale IRPEF
L’imponibile fiscale si ottiene:
-
partendo dalla retribuzione lorda
-
determinando l’imponibile contributivo
-
sottraendo i contributi INPS a carico del lavoratore
Per questo motivo, la RAL è sempre più alta rispetto al reddito IRPEF su cui si applicano le aliquote.
Quanto aumenta il netto in busta paga nel 2026?
Di seguito una stima indicativa dell’aumento medio mensile del netto, confrontando il 2026 con il 2025.
⚠️ Le cifre sono da intendersi come proiezioni medie, basate su:
contribuzione IVS al 9,19%
assenza di altre variabili (addizionali, CIG, pignoramenti, ecc.)
Reddito IRPEF RAL stimata Variazione netta mensile 15.000 € ~16.500 € Nessuna variazione 20.000 € ~22.000 € Nessuna variazione 28.000 € ~30.800 € Nessuna variazione 30.000 € ~33.000 € + 3,33 € 35.000 € ~38.500 € + 11,66 € 40.000 € ~44.000 € + 18,46 € 45.000 € ~49.500 € + 28,33 € oltre 50.000 € ~55.000 € + 36,66 €
Possibili differenze caso per caso
L’aumento effettivo del netto potrebbe variare di alcuni euro o centesimi in base a fattori come:
addizionali regionali e comunali (in base alla residenza)
aliquote contributive superiori al 9,19%
presenza di cessioni del quinto o pignoramenti
situazioni retributive particolari
Per questo motivo, la busta paga resta sempre lo strumento decisivo per verificare l’effetto reale della riforma.
In sintesi
✔ Nessuna novità per redditi fino a 28.000 euro
✔ Riduzione IRPEF dal 35% al 33% per la fascia 28.000–50.000 euro
✔ Aumenti del netto contenuti ma strutturali
✔ Effetti concreti visibili solo analizzando la singola busta paga
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