
BONUS GIOVANI 2026: ESONERO CONTRIBUTIVO PER LE ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO UNDER 35
Scritto il 05 Giugno 2026
Il Decreto Lavoro 2026 ha introdotto un nuovo incentivo contributivo destinato ai datori di lavoro privati che assumono giovani lavoratori con contratto a tempo indeterminato, in presenza di specifiche condizioni soggettive e occupazionali.
L’INPS, con la circolare n. 55 del 14 maggio 2026, ha fornito le prime istruzioni operative per la gestione dell’agevolazione.
Il beneficio consiste in un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con esclusione dei premi e contributi INAIL, entro determinati limiti mensili e per una durata variabile in base alla condizione del lavoratore assunto.
A chi si applica il Bonus Giovani 2026
L’agevolazione riguarda le assunzioni effettuate:
| Elemento | Condizione |
|---|---|
| Periodo di assunzione | Dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 |
| Tipo di contratto | Tempo indeterminato |
| Età del lavoratore | Meno di 35 anni alla data di assunzione |
| Qualifica | Personale non dirigenziale |
| Rapporti esclusi | Lavoro domestico e apprendistato |
| Premi INAIL | Non agevolati |
Il requisito anagrafico è essenziale: il lavoratore, alla data di assunzione, non deve aver compiuto 35 anni.
Misura dell’incentivo
Il Bonus Giovani prevede un esonero pari al 100% dei contributi previdenziali datoriali, nel limite massimo ordinario di 500 euro mensili.
Restano esclusi dall’agevolazione i premi e contributi INAIL.
| Misura | |
| Esonero contributivo | 100% dei contributi previdenziali datoriali |
| Importo massimo ordinario | 500 euro mensili |
| Durata | 12 o 24 mesi, in base alla condizione del lavoratore |
| Premi e contributi INAIL |
Esclusi |
Esempio pratico
Se i contributi previdenziali aziendali mensili sono pari a 420 euro, l’esonero potrà essere fruito per l’intero importo.
Se invece i contributi aziendali sono pari a 570 euro, l’esonero sarà riconosciuto nel limite massimo di 500 euro mensili.
Non basta essere under 35
Un aspetto importante da chiarire è che il Bonus Giovani non spetta automaticamente per ogni assunzione di un lavoratore under 35.
Per accedere al beneficio è necessario che il lavoratore:
- non abbia compiuto 35 anni alla data di assunzione;
- sia assunto con contratto di lavoro a tempo indeterminato;
- rientri in una delle condizioni di svantaggio occupazionale previste dalla normativa;
- non sia assunto con rapporto di apprendistato o lavoro domestico.
La verifica preventiva della condizione del lavoratore è quindi fondamentale per evitare l’applicazione indebita dell’incentivo.
Cosa significa “privo di impiego regolarmente retribuito”
Uno dei requisiti più rilevanti riguarda la condizione di lavoratore privo di impiego regolarmente retribuito.
In termini pratici, il lavoratore può essere considerato privo di impiego regolarmente retribuito quando, nel periodo oggetto di verifica, non ha svolto attività lavorativa rilevante per durata o per reddito.
La valutazione cambia a seconda della tipologia di attività svolta.
| Attività precedente | Quando il lavoro è considerato rilevante |
| Lavoro subordinato | Se il rapporto è durato almeno 6 mesi |
| Lavoro autonomo | Se il reddito annuo supera, in via indicativa, 5.500 euro |
| Collaborazione coordinata e continuativa o reddito assimilato al lavoro dipendente | Se il reddito annuo supera, in via indicativa, 8.500 euro |
Pertanto, piccoli lavori, rapporti di breve durata o attività occasionali possono non impedire l’accesso al beneficio, purché non superino le soglie o i limiti rilevanti.
Esempi operativi
Rapporto breve e reddito contenuto
Un lavoratore di 29 anni, negli ultimi 24 mesi, ha svolto un contratto a termine di 3 mesi e una collaborazione occasionale di 2.000 euro.
Il rapporto subordinato non ha raggiunto la durata di 6 mesi e il reddito percepito risulta inferiore alle soglie normalmente rilevanti.
In presenza degli altri requisiti, la condizione di assenza di impiego regolarmente retribuito può sussistere.
Rapporto subordinato superiore a 6 mesi
Un lavoratore di 30 anni, negli ultimi 24 mesi, ha avuto un contratto subordinato della durata di 9 mesi.
In questo caso, il rapporto supera il limite dei 6 mesi e può impedire il riconoscimento della condizione richiesta.
La posizione deve quindi essere verificata con particolare attenzione prima di procedere con la richiesta dell’incentivo.
Collaborazione sopra soglia
Un lavoratore under 35 ha percepito, tramite collaborazione coordinata e continuativa, un reddito annuo pari a 11.000 euro.
Il reddito supera la soglia indicativa di 8.500 euro e può configurare un impiego regolarmente retribuito.
Partita IVA con reddito contenuto
Un lavoratore under 35 ha aperto partita IVA, ma ha prodotto un reddito annuo pari a 4.000 euro.
Il reddito risulta inferiore alla soglia indicativa di 5.500 euro e potrebbe non impedire l’accesso al beneficio, ferma restando la necessità di verificare la posizione complessiva del lavoratore.
Durata del Bonus Giovani
La durata dell’incentivo varia in base alla condizione soggettiva del lavoratore.
| Condizione del lavoratore | Durata massima incentivo |
| Under 35 privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi | 24 mesi |
| Under 35 privo di impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenente a specifica categoria di svantaggio | 24 mesi |
| Under 35 appartenente ad altra categoria di svantaggio prevista dalla normativa | 12 mesi |
La durata del beneficio non è quindi unica per tutti i casi, ma dipende dalla corretta qualificazione della posizione del lavoratore.
Le categorie di svantaggio
Ai fini del Bonus Giovani possono assumere rilevanza diverse condizioni di svantaggio occupazionale.
Tra queste rientrano, in particolare:
| Categoria | Descrizione operativa |
| Persona senza impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi | Non ha avuto un rapporto subordinato di almeno 6 mesi o redditi autonomi/collaborazioni sopra soglia |
| Età compresa tra 15 e 24 anni | La sola appartenenza a questa fascia di età può integrare una condizione di svantaggio |
| Persona senza diploma di scuola media superiore o professionale | Non possiede un diploma superiore o una qualifica professionale |
| Adulto solo con una o più persone a carico | Vive solo e mantiene figli o altri familiari fiscalmente a carico |
| Persona occupabile in settore o professione con forte disparità uomo-donna | Condizione collegata a settori o professioni individuati da appositi provvedimenti |
| Persona appartenente a minoranza etnica con necessità di rafforzare formazione o esperienza | Ipotesi specifica collegata a difficoltà di inserimento stabile nel mercato del lavoro |
È opportuno che l’azienda raccolga documentazione idonea a comprovare la specifica condizione dichiarata dal lavoratore.
Esempi di applicazione del beneficio
Incentivo per 24 mesi
L’azienda assume a tempo indeterminato un lavoratore di 29 anni che, negli ultimi 24 mesi, non ha avuto rapporti subordinati di almeno 6 mesi né redditi autonomi o da collaborazione sopra soglia.
In presenza degli altri requisiti, il Bonus Giovani può spettare per un massimo di 24 mesi.
Incentivo per 24 mesi con requisito misto
L’azienda assume un lavoratore di 32 anni, privo di impiego regolarmente retribuito da 12 mesi e senza diploma di scuola media superiore o professionale.
In presenza degli altri requisiti, l’incentivo può spettare per un massimo di 24 mesi.
Incentivo per 12 mesi
L’azienda assume a tempo indeterminato un ragazzo di 23 anni.
La fascia di età tra 15 e 24 anni rientra tra le condizioni di svantaggio. In presenza degli altri requisiti, il beneficio può spettare per un massimo di 12 mesi.
Incentivo non applicabile per superamento del requisito anagrafico
L’azienda assume un lavoratore che ha già compiuto 35 anni alla data di assunzione.
In questo caso il Bonus Giovani non è applicabile, anche se il lavoratore risulta disoccupato da lungo tempo.
Condizioni aziendali da verificare
Prima di applicare l’incentivo, il datore di lavoro deve effettuare una verifica complessiva della propria posizione e dei requisiti richiesti dalla normativa.
In particolare, occorre controllare:
- età del lavoratore alla data di assunzione;
- condizione di svantaggio occupazionale;
- regolarità contributiva;
- rispetto della normativa in materia di lavoro;
- applicazione del CCNL corretto;
- rispetto degli obblighi di legge e contrattuali;
- incremento occupazionale netto;
- assenza di licenziamenti economici ostativi nei 6 mesi precedenti;
- monitoraggio di eventuali licenziamenti nei 6 mesi successivi;
- presentazione della domanda tramite procedura telematica INPS;
- autorizzazione alla fruizione dell’incentivo.
L’agevolazione, infatti, non può essere considerata automaticamente spettante al momento dell’assunzione: è necessaria la verifica dei requisiti e la corretta gestione della procedura autorizzativa.
Incremento occupazionale netto
Uno degli aspetti da considerare è l’incremento occupazionale netto.
L’assunzione agevolata deve determinare un aumento effettivo dell’organico aziendale.
In termini pratici, occorre confrontare il numero dei lavoratori occupati dopo l’assunzione con la media dei lavoratori occupati nei 12 mesi precedenti.
I lavoratori part-time devono essere conteggiati in proporzione all’orario svolto.
Anche questo requisito deve essere documentato e monitorato, perché può incidere sulla spettanza del beneficio.
Documentazione consigliata
Per una corretta gestione dell’incentivo, è opportuno predisporre un fascicolo documentale relativo all’assunzione agevolata.
Prima di richiedere il Bonus Giovani, si consiglia di raccogliere:
- documento attestante l’età del lavoratore;
- dichiarazione del lavoratore sui precedenti rapporti di lavoro;
- documentazione o autocertificazione sullo stato occupazionale;
- eventuale documentazione relativa alla condizione di svantaggio;
- verifica dei redditi da lavoro autonomo o collaborazione, ove presenti;
- copia del contratto di assunzione;
- calcolo dell’incremento occupazionale netto;
- verifica dei licenziamenti effettuati nei 6 mesi precedenti;
- ricevuta della domanda INPS;
- autorizzazione INPS alla fruizione dell’incentivo.
La raccolta preventiva della documentazione consente all’azienda di ridurre il rischio di contestazioni in sede di controllo.
Considerazioni operative per le aziende
Il Bonus Giovani 2026 rappresenta un’opportunità interessante per le imprese che intendono inserire stabilmente giovani lavoratori nel proprio organico.
Tuttavia, l’agevolazione richiede una valutazione preventiva accurata.
Non è sufficiente verificare l’età anagrafica del lavoratore: occorre analizzare la sua storia occupazionale, l’eventuale appartenenza a categorie di svantaggio, la posizione aziendale e il rispetto delle condizioni previste dalla normativa.
Prima di procedere con l’assunzione, è quindi consigliabile trasmettere allo Studio tutte le informazioni relative al lavoratore e alla posizione da ricoprire, così da verificare la spettanza dell’incentivo e gestire correttamente la domanda INPS.
Conclusione
Il Bonus Giovani 2026 può consentire un significativo risparmio contributivo per le aziende, ma deve essere applicato con prudenza.
Una verifica incompleta dei requisiti può comportare il rischio di recupero dell’agevolazione, con applicazione di sanzioni e interessi.
Per questo motivo, la gestione dell’incentivo deve essere preceduta da un’analisi tecnica della posizione del lavoratore e dell’azienda, con particolare attenzione alla documentazione da conservare e alla corretta presentazione della domanda all’INPS.
Studio Tumminelli resta a disposizione delle aziende per valutare la possibilità di accesso al Bonus Giovani 2026 e per assisterle nella gestione della procedura.
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